Lettera di Saluto
Lettera di saluto della Dirigente Scolastica
Mariarita Trampetti
Ai docenti, agli studenti, al personale, ai genitori
E’ giunto il momento del commiato. E’ da tempo che penso di scrivere questa lettera dedicata a tutti voi, docenti, studenti, personale, genitori, ma ogni volta che ho preso la penna in mano qualcosa mi ha trattenuto. Volevo ancora del tempo da dedicarvi, da dedicare a voi, alla mia scuola.
Sono arrivata undici anni fa con una grande sfida da affrontare, la presidenza dell’Orfini, da molti presentatami come una scuola difficile, complessa, quasi impossibile da gestire. Ho iniziato con impegno e passione, con dedizione ed amore, avendo nel cuore e nella mente il successo formativo dei ragazzi, come in fondo avevo sempre fatto come insegnante. Pian piano, con determinazione e tenacia, facendo tesoro di ciò che era stato costruito dai Dirigenti miei predecessori, abbiamo iniziato a progettare la nuova scuola. Dico abbiamo perché quello che siamo ora, ciò che siamo diventati, una
comunità accogliente ed efficiente al tempo stesso, rigorosa e profondamente umana, lo dobbiamo all’impegno e alla passione di chi ha creduto, la vicepresidenza in primis, ma anche tutti i docenti, la segreteria, gli assistenti tecnici, i collaboratori scolastici, che hanno creduto in questa idea di scuola, nel mio sogno di dare dignità e visibilità, quella che merita, ad una scuola che, si voglia o no, costruisce le maestranze del presente e del futuro.
Il mio grazie va a tutti voi che avete avuto il coraggio di gettare lo sguardo oltre la siepe e di intravvedere orizzonti nuovi e nuove possibilità di sviluppo. Solo per citare alcuni dei bei progetti realizzati dalla scuola: la gara nazionale di Robotica nel 2017 che ha visto arrivare a Foligno da tutta Italia ben 2000 studenti per affrontare la sfida della competizione con le prime strumentazioni robotiche. Poi abbiamo pensato di rinnovare la scuola, guardando sempre in alto, con la costituzione dell’indirizzo Odontotecnico e poi dei corsi serali che stanno avendo un grande successo, poiché offrono la possibilità a tanti adulti che hanno dovuto abbandonare gli studi di rimettersi in gioco e di riqualificarsi culturalmente e professionalmente. Nel frattempo, avendo la necessità di rafforzare le competenze di base dei nostri ragazzi, abbiamo lavorato alacremente ai PON FSE e FESR. Questi ultimi ci hanno dato l’opportunità di rinnovare i nostri laboratori divenuti all’avanguardia e di costruire dal niente il laboratorio odontotecnico cui ambiscono le aziende stesse del territorio.
Non abbiamo dimenticato gli Erasmus, grande opportunità per i nostri ragazzi di fare esperienze linguistiche e lavorative all’estero, per dare loro possibilità di crescita a tutto tondo, possibilità che altrimenti, non provenendo spesso da classi sociali elevate, non avrebbero potuto avere. Né abbiamo perso un solo PNRR perché i docenti stessi potessero aggiornarsi e costruire percorsi didattici più efficaci e più aderenti alle realtà dei nostri giovani. Ciò su cui vorrei però soffermarmi è il clima, l’ambiente scolastico che abbiamo costruito insieme. Conoscendo le difficoltà dell’insegnamento ho voluto essere accanto ad ognuno di voi miei insegnanti e la porta della Presidenza è stata aperta al dialogo, al confronto, al dibattito costruttivo nell’intento di dare ai nostri ragazzi opportunità di sviluppo personale, culturale, professionale di qualità. Essendo la scuola per molti l’ultimo baluardo non dimentichiamo la missione del docente: siate per i nostri ragazzi educatori, punti di riferimento solidi, affidabili, competenti, adulti che, con l’esempio e la cura guidano gli studenti alle fonti della conoscenza. L’insegnamento non può essere un ripiego.
E voi ragazzi impegnatevi nello studio costante ed accurato e non disdegnate le ore passate sui libri. La conoscenza dona consapevolezza e competenza ed offre possibilità di futuro che non potete immaginare. Vi raccomando l’impegno, la puntualità, il rispetto e la cura l’uno dell’altro e degli ambienti di scuola. Per questo abbiamo anche realizzato gli ambienti di apprendimento per imparare a vivere la scuola come un luogo accogliente e rassicurante, dove ci si sente un po’ come in famiglia. A voi il compito di portare avanti, con i vostri docenti, tutto il bello ed il buono che abbiamo costruito insieme in questi undici anni, non dimenticando mai di credere in voi stessi e nei vostri talenti.
A voi il mio grazie per avermi dato la possibilità di sentirmi utile, la porta sempre aperta all’ascolto e alla condivisione, di aver dato un senso più umano a questo lavoro che spesso ci vuole molto burocrati e poco persone. Il vero volto della scuola, il più bello, il più autentico è il vostro e vi porterò sempre nel cuore.
Ringrazio i genitori del Consiglio di Istituto per la loro presenza fattiva e costruttiva, e tutti coloro che hanno preso parte alla costituzione del Comitato Genitori, collaborando alla realizzazione di eventi per creare un clima sereno, partecipato e costruttivo e a tutte le famiglie che hanno condiviso l’idea di una scuola come comunità educante, la quale si realizza soltanto nell’ascolto e nella fiducia reciproca.
Ed infine un profondo sentimento di gratitudine a tutti voi per aver lavorato a realizzare un sogno.
La Preside
Mariarita Trampetti